Cosa mi aspettavo da questo corso di Counseling quando mi sono iscritta?

Cosa mi aspettavo da questo corso di Counseling quando mi sono iscritta?

Sicuramente non mi aspettavo un corso rigido, formativo, pieno di concetti e di strutture, conoscendo già da un po’ il Prof. Mastropaolo.

E’ stata proprio la sua conoscenza che ha in me creato la curiosità di lavorare insieme e di conoscere più da vicino le persone che collaborano con lui!!! Già dai primi incontri sentivo muoversi dentro di me delle energie sconosciute che mi avvicinavano al mio dolore e alle mie difficoltà.

Ho sempre avuto resistenza ad affrontare tematiche antiche e quelle più recenti della mia vita, ma lo smarrimento era tale che non avevo via d’uscita.

Il mio gruppo era formato da compagni di viaggio, un po’ adulti come me e  altri  di età più giovane ed il confronto con tutta questa popolazione mi metteva un grande disagio.

Ricordo che nella mia vita ho sempre avuto difficoltà ad appartenere ad un gruppo perchè  rifiutavo le stereotipie che si ripetevano ed i ruoli che non cambiano mai.

Invece  all’interno di questo gruppo il nostro è stato un viaggio itinerante, che modificava i suoi tempi ed i suoi spazi, era mobile e adattabile alle circostanze, e le emozioni fluivano continuamente.

Il mio pregiudizio rispetto agli altri del gruppo simpatici..o antipatici.., ha  limitato all’inizio il mio rapporto con loro e la mia disponibilità nel gruppo..Ma poi attraverso il lavoro durato 3 anni ho compreso che al di fuori del giudizio i nostri ruoli, le nostre emozioni, i nostri dolori, le nostre difficoltà si interscambiavano come in un cerchio di onde fluttuanti.

Confrontarmi ora in questa gruppo e in questa circostanza non mi fa più paura perchè so che ho davanti a me persone che non mi giudicano ma che ascoltano e condividono con una forma di solidarietà  e si identificano nel mio essere..

Mi sono sentita parte di un tutto ed il legame affettivo è cresciuto con ognuno di loro con modalità differenti.

Questa per me è stata una grande risorsa ed una grande possibilità per accettare prima me stessa con i miei bisogni affettivi e poi gli altri che mi facevano da specchio.

Merito di tutto ciò è stata  la conduzione di questo gruppo da parte dei docenti estremamente accorti e presenti che hanno dato la possibilità a me e agli altri di non creare conflitti o rivalità inutili dando ad ognuno di noi il valore giusto del nostro essere, il permesso di esistere per quello che siamo e la possibilità di esprimerci tutti.

La solidarietà che è nata nel gruppo è una grande forza che io porterò sempre dentro e che ha trasformato il mio modo di vivere  le relazioni. Ho compreso che l’unità e la soggettività di ognuno di noi è importante per avvicinarci ai nostri sentimenti e ci mette nell’ascolto di noi stessi e degli altri.

Un altro insight mi è venuto dalla affinità di pensiero fra la Gestalt e l’ omeopatia che io studio e applico da anni con i bambini e questo dentro di me fa confluire più arti in una unica considerazione sull’uomo che è quella della “Unicità, Soggettività, Individualità.” e sul senso della “Salute” e “Della Malattia”.

Ho abbattuto barriere grazie alla dolce insistenza di Daniela Moriniello con cui ho stretto un rapporto di intesa e di stima reciproco.

Ho sentito il piacere e  compreso l’importanza di parlare di me attraverso la scrittura, ripercorrere e fermare i ricordi, l’infanzia, con Luciana Mignola che mi ha aperto un mondo di consapevolezza a cui solo istintivamente mi ero avvicinata in passato con i pensieri appuntati o il famoso diario!!

Ho empatizzato la capacità di Valter Mastropaolo di far girare bene il gruppo dando spazio a tutti e valore alle pause, nel rispetto della circolarità e della fluidità delle emozioni come un direttore d’orchestra, ma anche noioso quando parlava degli stati dell’io e delle transazioni.

La dolcezza e “ la fantasia” di Cristina Di Colandrea mi hanno molto incuriosito. All’inizio non capivo dove mi portassero, ma mi facevo condurre da lei con piacere. Con lei sono entrata in mondi inesplorati, sconosciuti, a volte senza un senso apparente ma con un grande riferimento al “qui ed ora”.

E poi la maestria di Mario Mastropaolo nel darci il permesso di esistere per quello che siamo e accettare frustrazioni, dolore, impotenza, lì nudi davanti a lui!! Seguirlo nel fantastico viaggio dei films, delle lezioni filosofiche, storiche, dei racconti personali.

Poi la conclusione, con il dolore e la difficoltà della separazione che si è trasformata , pur di non vederla, in una sorta di indifferenza rispetto a questi ultimi incontri.

La sensazione è come qualcosa che dobbiamo lasciare, come un utero, per poi renderci autonomi e iniziare a dare il nostro contributo come “Counselor adulti”!!

La strategia che io utilizzo è la scelta di continuare a cavalcare questa onda potente iscrivendomi alla scuola di psicoterapia con Mario Mastropaolo, così da continuare il viaggio dentro me stessa. Ora non ho più paura, provo piacere e allo stesso tempo dolore , ma ho la consapevolezza che sono i miei sentimenti!!

Nella lettura dei libri che ci hanno consegnato trovo fantastico e appassionante e rivelatore di mondi interiori il libro di Mastropaolo sul “Sé Rivelato”. Lì ci rivedo proprio il conoscitore profondo e “L’artista della’ Anima” qual’è Mario Mastropaolo.

Se voglio descrivere un’immagine di questi anni vedo:

 

UNA GRANDE FINESTRA CHE SI APRE CON UN PANORAMA MOLTO AMPIO A CUI MI AVVICINO ZOOMMANDO  CON UN BINOCOLO E  METTO A FUOCO UN’IMMAGINE SEMPRE PIU’ CHIARA DI ME CHE MI INCAMMINO PER IL MIO VIAGGIO TENENDO GLI OCCHI ED IL CUORE BEN APERTI!

 

GRAZIE VIVIANA RASULO

MEDICO PEDIATRA E OMEOPATA

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